Dal dopoguerra agli anni 70: la costruzione delle istituzioni europee

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Nel 1946 Marc partecipa, con R.P. Chaillet (uno degli esponenti della resistenza cattolica), al lancio dei Cahiers du Monde Nouveau. Nell’agosto 1947 è tra i principali organizzatori del Congresso di Montreaux che lancia il Movimento Universale per una Confederazione Mondiale (MUCM) e l’Unione Europea dei Federalisti (UEF) di cui sarà il primo segretario generale. Il Bureau della UEF sarà presieduto dal personalista olandese Henri Brugmans. Nel 1948 pubblica Principes du Fédéralisme (scritto con Robert Aron) e A hauteur d'Homme, la révolution fédéraliste impegnandosi nell’organizzazione del Congresso d’Europa dell’Aia. In seno all’UEF Marc potrà contare su nuove forze raggruppate attorno al Movimento Federalista Europeo e ad Altiero Spinelli col quale però ci saranno sempre, nonostante collaborazioni “tattiche”, profonde divergenze come quest’ultimo riporterà nei suoi diari. Per Marc la visione politica di Spinelli è troppo “europeanista”, quando invece un vero federalismo non dovrebbe porsi limiti spaziali, e troppo legata al sistema parlamentare, strumento puramente elettoralistico [1]. Per Alexandre il triennio 1946/1948 è particolarmente fecondo. Di questi anni sono i progetti per una Corte suprema dei diritti dell’Uomo, per una Costituzione mondiale (adottata al Congresso Mondiale di Lussemburgo) e per una Costituzione europea. Negli anni seguenti si impegna in un progetto di Federazione dei centri universitari europei e partecipa alla fondazione del Consiglio dei Comuni d’Europa.

A partire dagli anni ’50 Marc svolge un’intensa attività di conferenziere e d’insegnante. Nel 1954 fonda, insieme a Guglielmo Usellini il “Centro Internazionale di Formazione Europea (CIFE) e l’anno seguente pubblica Civilisation en sursis dove delinea le basi per la fondazione di una vera Federazione europea. Il fallimento (1954) della Comunità europea di difesa permette un riavvicinamento inatteso con Spinelli sotto la bandiera dei “massimalisti” all’interno del Congresso del popolo europeo (1955-1961). L’esperienza di questa assemblea, pensata come prefigurazione di una assemblea parlamentare, è rintracciabile nella lettura di “Combat fédéraliste” (1957).

Convinto della necessità di diffondere una cultura federalista nel 1961 fonda ad Aosta il Collegio Universitario di Studi Federalisti e nel 1964, a Nizza, l'Institut Européen des Hautes Études Internationales. Al secondo congresso di Montreaux (1964) viene adottata una “Charte fédéraliste”. In questo lasso di tempo Marc fissa i punti essenziali del suo pensiero nella teorizzazione del federalismo integrale attraverso gli articoli apparsi su Europe en Formation la rivista che dal 1960 affianca l’attività del CIFE.

[1] Il federalismo personalista di Alexandre Marc (1904-2000) / Gilda Manganaro Favaretto. - Milano : F. Angeli, [2006]