Bibbia ebraica e altre traduzioni

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Testo sacro per i cristiani, la Bibbia lo è anche per la religione ebraica. Ma la Bibbia ebraica (Tanakh), solo in parte coincide con quello che noi chiamiamo Antico Testamento. Infatti, a differenza dei 46 libri della tradizione cristiana,  ne accoglie e riconosce solo 24.

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Quando si parla di giudaismo classico o rabbinico si indica il periodo che si estende dalla distruzione del tempio avvenuta nel 70 d.C. fino al 1040 circa, data in cui scompaiono le grandi accademie rabbiniche e in cui furono redatte le opere fondamentali che costituiscono il corpus letterario del giudaismo rabbinico: la Mishnàh, che, redatta intorno al III secolo d.C., fa riferimento alla Legge Orale tramandata in continuità con la rivelazione della Torah sul monte Sinai; i due Talmudìm (palestinese e babilonese), ovvero traduzioni o parafrasi aramaiche; i Midrashìm, ossia le interpretazioni che ricercano nel testo biblico significati ulteriori non immediatamente percepibili.

Un'esempio di Le prime stampe del testo ebraico biblico risalgono al 1477: si tratta delle edizioni dette Miqraot Gedolot o «Le Grandi  Scritture / Bibbie» che si occupano del testo ebraico così come è stato accolto, interpretato e commentato dalla tradizione comune. Questo genere letterario esegetico-ermeneutico è stato anche definito con il termine “catene” poiché vi troviamo il testo biblico al centro affiancato dal targum aramaico e intorno i testi dei padri commentatori. Dal punto di vista linguistico, solo il testo ebraico masoretico e i Targumim appaiono vocalizzati, mentre i commentari rabbinici non lo sono mai: alcuni compaiono nella grafia quadrata, ma la maggior parte sono in ebraico corsivo.

Se la Bibbia ebraica è importante per affinità parziali con quella cristiana,  sono da ricordare altre traduzioni bibliche che hanno acquistato nel tempo un particolare significato:

  • Pentateuco samaritano (Torah e Giosuè):  fissato nel IV secolo a.C. e scritto in ebraico, differisce notevolmente dal testo masoretico canonico. È il testo ufficiale della piccola comunità samaritana tuttora esistente in Israele e in Cisgiordania.
  • Peshitta: in aramaico, realizzata intorno al II secolo d. C, è il testo ufficiale delle varie chiese di tradizione siriaca presenti per lo più nel Vicino Oriente.
  • Settanta (o Septuaginta, o LXX, dal numero dei traduttori originali): è la versione greca dell'Antico Testamento, più antica dello stesso Testo masoretico, scritta ad Alessandria d'Egitto tra il IV e II secolo a.C. A uso degli ebrei di lingua greca, la LXX accoglie più libri della Bibbia ebraica (il canone palestinese è diverso da quello alessandrino). Insieme al testo greco del Nuovo Testamento è la versione ufficiale delle chiese ortodosse.
  • Vulgata: è la traduzione in latino dell'intero testo biblico, fatta da San Girolamo nel IV secolo, e ha rappresentato fino al Concilio Vaticano II il testo ufficiale della liturgia cattolica. In latino è presente anche la Vetus, traduzione più antica della versione dei Settanta.