I 4 percorsi tematici

print this page

Pianti medicinali

Le piante medicinali ad uso terapeutico : l’esercizio della misericordia e la creazione dell’hortus sanitatis

La Biblioteca del Dipartimento di Biologia Ambientale espone alcuni volumi che trattano l’utilizzo delle piante medicinali dall’antichità all’Ottocento.

Nell'antica Grecia gli studi sulle piante officinali si trovano principalmente nei testi di Ippocrate, di Teofrasto e di Dioscoride. A quest'ultimo si deve il trattato di botanica farmacologica conosciuto con il titolo De Materia Medica. Uno dei più autorevoli revisori è stato Pietro Andrea Mattioli il quale dal 1544 ha pubblicato i suoi Commenti all’opera.

La botanica staccandosi dalla medicina ha raggiunto la sua autonomia come scienza solo agli inizi del Cinquecento, coadiuvata da vari fattori e circostanze, come il progresso della stampa (erbari illustrati), la realizzazione di orti botanici universitari a supporto della didatica e dell'introduzione e acclimatazione di specie di piante esotiche giunte in Europa grazie alle scoperte geografiche.

 Nei volumi esposti gli autori, scienziati religiosi, insegnano a conoscere le piante medicinali e a confezionare ogni genere di medicamento. L’uso della lingua volgare al posto del latino rappresenta un ulteriore gesto di misericordia verso le persone bisognose e meno istruite.

Luoghi di cura e saperi : assistenza e conoscenza nell'età moderna

Nei volumi proposti dalla biblioteca di Storia della medicina si rintraccia il tema dell’assistenza a malati e indigenti, presente già nel mondo antico, nelle istituzioni ospedaliere e caritative attive a Roma nell’età moderna. I luoghi di cura, dove si incrociano saperi e professioni eterogenee, sono stati spesso essenziali per l’elaborazione di nuove conoscenze e pratiche. Si prosegue così seguendo il tema della conoscenza medica e farmaceutica, negli ambiti dell’anatomia, della chimica, delle piante medicinali.

Hortus sanitatis

Elefante imbarcato sull'Arca di Noé

E l’uomo incontrò gli altri animali: gli studi zoologici da Plinio a Darwin

La biblioteca di Scienze della Terra intende ripercorrere alcune tappe fondamentali della scoperta del mondo animale nella sua diversità, da un approccio religioso alla fondazione della zoologia scientifica. A partire da Plinio il Vecchio che fu il maggior naturalista del mondo latino, passando per il Medioevo, dove la ricerca zoologica si ridusse per lo più a bestiari privi di valore scientifico, per arrivare al Rinascimento con la riscoperta della natura, l'esplorazione dei nuovi continenti e lo sviluppo delle indagini anatomiche e fisiologiche. Alla metà XIX secolo, con l'elaborazione del principio evolutivo per opera di Charles Darwin, avviene la rivoluzione fondamentale del concetto di specie e la dimostrazione che la molteplice diversità dei gruppi sistematici è il risultato di un lunghissimo processo evolutivo ancora in atto.

Bibbie a confronto : l’interculturalità attraverso esemplari della tradizione della Sacra Scrittura

Amarico, arabo, copto, ebraico, etiopico, galla, greco e siriaco sono alcuni degli idiomi in cui è stata tradotta la Bibbia, il libro più conosciuto della storia e il primo in assoluto a essere stato stampato. La biblioteca di Studi Orientali propone un percorso espositivo a partire dalla Genesi sulle origini della Terra per arrivare al Nuovo Testamento. La finalità, oltre a quella di mostrare esemplari unici nelle principali lingue semitiche e non, è di valorizzare la centralità culturale della Bibbia mediante le sue molteplici traduzioni nel corso dei secoli.

Mose ( Bibbia gallica)