La Biblioteca del Dipartimento di Biologia Ambientale

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La Biblioteca del Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università Sapienza di Roma, biblioteca botanica tra le più complete dell'Italia centrale, se non d'Italia, possiede un patrimonio di circa 60.000 documenti tra volumi monografici, volumi di periodici e opuscoli di ambito disciplinare relativo principalmente alla Botanica, all’Ecologia e alla Micologia. L’accesso alla Biblioteca è libero ed è possibile la consultazione in sede di tutto il patrimonio bibliografico. La Biblioteca garantisce da anni un’apertura di 50 ore a settimana e fornisce assistenza per la ricerca bibliografica e per l’orientamento alle banche dati e alle principali risorse elettroniche di Sapienza. Oltre alla consultazione di tutto il patrimonio bibliografico attraverso il catalogo automatizzato, garantisce il prestito locale (ad eccezione di alcune categorie di opere), il prestito interbibliotecario e la ricerca e fornitura di articoli o parti di libro non presenti in Biblioteca.

La Biblioteca possiede un importante patrimonio antico e raro, costituito da Fondi di diverse provenienze che ricoprono valore scientifico, artistico e storico perché rappresentano l’incontro tra la bellezza estetica e la ricerca botanica con i suoi continui sviluppi nel tempo. Per il periodo compreso tra il 1535 e il 1873 conserva 1237 esemplari, spesso decorati con incisioni di rara bellezza che riproducono piante e fiori. Si tratta di opere pittoriche arricchite di testi esplicativi, con lo scopo didattico di poter distinguere le diverse specie.

Si ricordano in particolare il Commentarii in sex libros Pedacii Dioscoridis Anazarbei de materia medica, l'Hesperides sive De malorum aureorum cultura et usu libri quatuor e l'English botany. Il Commentarii in sex libros Pedacii Dioscoridis Anazarbei de materia medica del medico botanico senese Pietro Andrea Mattioli (edizione del 1565) è stato uno dei testi sacri per farmacisti e speziali fino alla metà del XIX secolo, il primo in Italia in cui vengono inserite illustrazioni dettagliate che raffigurano le piante dal vero, con 60 edizioni e traduzioni in latino, francese, spagnolo, ceco ecc. L’Hesperides sive De malorum aureorum cultura et usu libri quatuor di Giovanni Battista Ferrari (1646), contiene 79 illustrazioni incise in rame eseguite da insigni artisti tra cui Pietro da Cortona, raffiguranti specie e varietà di limoni e arance, vanto e segreto dei giardini delle nobili famiglie romane Barberini, Caetani, Spatafora; l’English botany di James Sowerby (1790-1814), si compone di 36 volumi ed è stato testo basilare per la conoscenza della flora inglese per tutto il diciannovesimo secolo. L’opera è stupendamente illustrata, i disegni sono corrispondenti alla realtà e colorati accuratamente a mano.

Molti di questi volumi inoltre costituiscono fonte di informazione utile per comprendere il ruolo ricoperto dalla Botanica nel progresso delle scienze e sono presenti in rarissimi casi in altre biblioteche italiane secondo il catalogo informatizzato SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale).