Il Fondo De Notaris

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Il Fondo De Notaris comprende 359 libri e 503 opuscoli. Tutto il materiale bibliografico è stato catalogato nell'OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e scansionato.

La ricerca per l'individuazione e la collocazione dei libri e degli opuscoli di Giuseppe De Notaris in uno spazio a lui dedicato è un lavoro cominciato molti anni fa, su proposta del Prof. Giorgio Bazzichelli. Il primo problema da risolvere è stato dunque cercare quale, tra i libri della Biblioteca, fosse appartenuto al De Notaris; da qui la necessità di comporre un catalogo topografico, scorrere tutti i libri della Biblioteca e individuare gli esemplari in cui risulta essere presente il timbro di possesso DNTRS. Successivamente si è trovato uno spazio dove ricostituire il Fondo, questo ha implicato una parziale riorganizzazione di alcuni spazi e alcuni materiali della Biblioteca, con il conseguente acquisto di nuovi arredi e la scelta di collocazione appropriata da assegnare ai volumi. Oggi i libri sono collocati secondo la collocazione a formato. Le schede catalografiche dell’epoca erano redatte in formato cartaceo ed esistono tutt'oggi. L’inserimento dei libri nel catalogo elettronico avvenne intorno agli anni 2000, grazie a una cooperativa di catalogazione bibliografica. Questo fu il primo importante passaggio per la realizzazione del Fondo. Il lavoro è stato poi completato con la catalogazione eseguita dai bibliotecari. Dopo l’informatizzazione del catalogo, si è proceduto alla digitalizzazione delle opere con lo scopo di renderle fruibili in formato online e preservare gli originali. La scansione dei libri è stata possibile grazie alla partecipazione della Biblioteca al Progetto Google del Sistema Bibliotecario Sapienza (a cui la Biblioteca ha partecipato dal 2012 al 2016), mentre gli opuscoli sono stati scansionati in sede grazie alla collaborazione di un volontario civile, Dr. Alessandro Luconi, assegnato alla Biblioteca da settembre 2017 a settembre 2018, e di un secondo volontario civile, Dr. Daniele Rignanese, assegnato da gennaio 2019 a gennaio 2020, entrambi per il progetto “Semi digitali. Biblioteche e archivi digitali per la disseminazione della cultura scientifica” del Servizio Bibliotecario Sapienza.

Il Fondo De Notaris si compone di opere che il botanico raccolse per tutta la vita, anche quando fu costretto a far fronte a ristrettezze economiche (Graniti, 1990). Durante il lavoro di organizzazione del Fondo, fu scoperto un atto notarile di acquisto della sua biblioteca, "una delle più ricche d'Europa, messa insieme a forza di fatiche e di stenti" come scrisse egli stesso (Graniti, 1991:27). Sono proposte le scansioni di immagini tratte da alcuni documenti qui presentati, selezionate per rappresentare le tematiche trattate in ciascuna sezione.