Un algologo del "tempo libero"

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De Notaris fu un algologo del "tempo libero", come egli stesso si definì (Bazzichelli & Abdelahad, 1991). La sua attività in campo algologico fu lo stesso rilevante; oltre i suoi 13 lavori pubblicati, si devono infatti considerare anche gli inediti. I suoi lavori più importanti in questo campo furono cinque (Bazzichelli & Abdelahad, 1991):

  • 1839: nella Florula Capraiae, in cui 26 pagine su 242 sono dedicate alle alghe, sono segnalate 3 specie nuove, delle quali una è ritenuta ancora oggi valida.

  • 1842: Algologiae maris ligustici Specimen, in cui sono citate 127 entità accompagnate da 7 tavole con suoi disegni.

  • 1846: Prospetto della flora ligustica e dei Zoofiti del Mare Ligustico, in cui la trattazione delle alghe occupa 10 pagine sulle 80 totali e che comprende alcune diagnosi di specie nuove, delle quali 4 considerate attualmente valide.

  • 1853: Nuovi materiali per l’algologia del Mar Rosso, un'importante contributo del De Notaris alla conoscenza delle alghe del Mar Rosso, valido non solo per il numero di specie e varietà nuove ancora oggi riconosciute, ma sopratutto per il rigore metodologico con il quale i risultati vengono presentati e discussi.

  • 1867: Elementi per lo studio delle Desmidiacee italiche, rilevante non solo per l'iconografia e le 5 nuove specie di Desmidiacee in esso descritte e ancora oggi valide, ma anche per essere il primo lavoro originale, ampio e ben documentato che compare in Italia sulle Desmidiacee.

Vi sono inoltre le numerose schede inedite del De Notaris riguardanti le Diatomee conservate a Roma, all’Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale. Questi inediti, di grande valore non solo per l’eccezionale qualità dei disegni del De Notaris (alcune migliaia!), non furono mai pubblicati per mancanza di soldi, come non furono pubblicati, per lo stesso motivo, anche gli splendidi e originali disegni che accompagnavano alcuni lavori di “Briologia italiana”, le “Epatiche di Borneo” e gli “Sferiacei Italici” (Bazzichelli & Abdelahad, 1991). Sulle 98 specie nuove di alghe istituite dal De Notaris, 25 sono ancora oggi valide, pubblicate nell’”Erbario crittogamico italiano, serie I e II” o conservate nel suo Erbario, nel Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università “La Sapienza” di Roma.